Come si trovano nuovi pazienti per lo psicologo?

oggetti da scrivania color oro su sfondo bianco

Sognare di aprire il proprio studio privato di psicologia precede una grande domanda: ma poi come faccio ad avere pazienti?


Prima di partire con questioni annose del tipo "meglio la pagina Facebook o i portali di elenchi di psicologi?", io dico che dovresti chiederti una cosa molto semplice che deve essere ben chiara nella tua testa e dirigere le tue azioni per promuovere la tua attività privata di psicologo:

ma chi sono i miei pazienti? 



E' importante che tu ti chieda con quali tipologie di persone vorresti lavorare come psicologo e a chi vorresti rivolgere i tuoi servizi di sostegno psicologico o di psicoterapia.
Scegliere una tipologia di persone a cui rivolgere i tuoi servizi come psicologo o professionista del benessere, è un passo decisivo e non senza timori. Spesso alcuni colleghi s'irrigidiscono quando arriviamo a questo step: "Ma se dico che m'interesso di disturbi ansiosi escluderò tutti gli altri pazienti e potrei perdere una fetta di nuovi appuntamenti! ". Niente di più sbagliato.

In questo post ti spiego come puoi muoverti come psicologo per trovare il tuo ambito di lavoro e le persone a cui rivolgerti, senza paure.


Facciamo un esempio di una situazione tipo.
Biglietti da visita belli pronti, studio in affitto già trovato e pagina Facebook aperta. E adesso come faccio arrivare i primi pazienti nel mio studio da psicologo?

Se ti presenti come "dott.ssa Maria Rossi, psicologa e mi occupo di tutto", potresti fare un bel buco nell'acqua. Anche perché, ammettiamolo, non puoi occuparti di tutto e di tutti.
Quindi ti suggerisco di partire innanzitutto da chi sei tu e pian piano stilare un elenco di cose che ti piacerebbe fare. Magari non le realizzerai tutte nel primo anno di attività, ma potrebbero essere una mappa da usare come riferimento per i servizi che offri o che vorresti progettare in futuro.


PSICOLOGO: CHI SEI TU


Ti consiglio di prendere un quaderno e buttare giù nero su bianco per avere chiari tutti questi punti.
Stila un elenco di cose legate alla tua formazione, ai tuoi studi, ai tuoi interessi professionali ( ma non solo).
Per esempio:

1. ti sei laureata con una tesi sui disturbi dell'alimentazione, hai svolto tirocinio in un servizio di dipendenze patologiche, hai una formazione in psicoterapia sistemico-familiare, ti interessano i disturbi depressivi, i disturbi alimentari e la genitorialità.

2. potresti considerare di creare interventi individuali a persone con disturbi alimentari, percorsi di sostegno alle coppie genitoriali con figli affetti da disturbi alimentari, seminari di prevenzione sulla depressione post-parto e via di seguito.

Ti basterà unire le tue risorse e le tue competenze e valutare quali servizi cominciare a proporre. Potresti desiderare anche organizzare dei percorsi di affiancamento nella riabilitazione nutrizionale e allora puoi programmare da qui ad 1 anno di investire un piccolo budget per una formazione specifica in psicologia dell'alimentazione e poi proporre un progetto di collaborazione ad un nutrizionista.


CHI SONO I TUOI PAZIENTI


Ora che hai pensato al tipo di servizio che vorresti offrire, puoi considerare chi sono i tuoi pazienti.
Torniamo all'esempio: i tuoi pazienti soffrono di disturbi alimentari o sono donne che stanno per diventare mamme. Purtroppo una descrizione di questo tipo è un po' troppo generica. Dovrai chiederti proprio chi sono: quanti anni hanno? Donne (o vuoi considerare anche uomini con disturbi alimentari)? Dove vivono? Quali sono i loro problemi, cosa li preoccupa? Cosa vorrebbero che tu facessi per loro?
Insomma devi crearti un quadro molto chiaro su chi sono i pazienti a cui offrire i tuoi servizi.


QUALI STRUMENTI PER RAGGIUNGERE I PAZIENTI DELLO PSICOLOGO


Dove sono i tuoi pazienti? 

Tranquillo non sarà necessario assumere un investigatore che scovi i tuoi pazienti. In realtà sono persone esattamente come te, fanno cose simili, frequentano posti simili e magari avete anche interessi in comune. Per esempio se alla domanda "dove vivono?" hai risposto in una grande città, ma tu hai uno studio da psicologo fuori città in un piccolo paesino in montagna, potresti valutare due opzioni: dedicare una giornata di lavoro in un altro studio in una grande città vicina ( tuttavia potresti rischiare di non far crescere il tuo studio privato di psicologia principale ) oppure valutare servizi di consulenza psicologica online. O forse dovresti rivedere la posizione geografica del tuo paziente tipo. 

Tutti questi aspetti come la vita e le esigenze dei tuoi pazienti devi averle già ben valutate e appuntate sul tuo quaderno, perché nel momento in cui deciderai di studiare come promuovere i tuoi servizi ti aiuterà a prendere le giuste scelte. 

PROMUOVERSI COME PSICOLOGO SU INTERNET

Per esempio in una città di provincia utilizzare Facebook per promuovere a pagamento i tuoi servizi come psicologo ha ancora la sua efficacia. Usare Facebook non a pagamento, per condividere i tuoi post del blog, sperando che in città qualcuno li legga, è invece più complicato e non così scontato. Ugualmente sono poco ottimista per quanto riguardo l'uso dei portali con elenchi infiniti di psicologi, che non ti permette in nessun modo di emergere.

Per questo nella promozione sul web del tuo lavoro da psicologa, avere il tuo blog di proprietà è la cosa migliore: puoi decidere quanto e cosa scrivere e poi collegare la tua pagina Google My Business, per farti trovare nella tua città. Ovviamente esistono tantissimi altri canali web per comunicare la professione di psicologo:  per esempio Instagram, Twitter, Youtube o Linkedin. Ma sappi che ogni social media ha il suo pubblico e il suo linguaggio, e gestire 6 social diventa complicato perché ti porterà via troppo tempo. Ricorda che presto arriveranno tanti pazienti ( stai tranquillo, se lavori bene, arriveranno) e tu non avrai più tempo per gestire tutto.


PUBBLICIZZARSI COME PSICOLOGO IN CITTA'

Nella promozione offline possono funzionare piccoli seminari gratuiti organizzati presso associazioni, circoscrizioni o presso locali dove porterai tematiche legate ai servizi che offri. Puoi valutare figure di altri professionisti o realtà con cui collaborare ( per esempio anche i negozi di erboristeria potrebbero essere una dimensione con cui collaborare, se sai che i tuoi pazienti sono clienti tipo di prodotti da erboristeria ); tuttavia lascia pure il curriculum nel cassetto perché dagli altri professionisti si va offrendo un lavoro o possibili nuovi clienti ed entrate. Non presentarti mai chiedendo un lavoro, ma spiega perché sarebbe vantaggioso collaborare con te al tuo progetto.

Per concludere ti dico per esperienza che è necessario definire con cura chi sono le persone a cui rivolgere i tuoi servizi di psicologia. La paura che il fare delle scelte possa implicare il tagliare fuori possibili pazienti è un timore totalmente infondato.
È vero semmai il contrario: se sono uno psicologo che fa tutto come tutti gli altri psicologi, che differenza ci sarà tra me e gli altri? Nessuna, quindi la mia visibilità sarà pari a zero. Differenziarsi è invece un passaggio fondamentale se vuoi lanciare la tua attività di psicologo.

Vorresti un aiuto per capire come muoverti per avviare la tua attività di psicologa? MENTORING PER PSICOLOGI è un servizio di consulenza online dove grazie alla mia esperienza quasi ventennale nella libera professione, posso aiutarti concretamente a fare chiarezza sul tuo lavoro. 

Tutti gli strumenti e i consigli che ti offro sono testati e provati su di me e su altri colleghi che ho aiutato nel corso degli anni!

© Mentoring per psicologi | marketing per psicologi, branding e comunicazione visiva per psicologiDesign by FCD.