Personal branding per psicologi: come iniziare




Si parla tanto di personal branding, ma sapevi che è possibile applicarlo anche al tuo lavoro per promuovere l’attività di psicologo?

Probabilmente sei molt3 sospettos3 riguardo il marketing

Tuttavia, che ti piaccia o no, se sei un/a psicolog3 privato, sei una ditta individuale. 

Ok, non strabuzzare gli occhi. Dico semplicemente che come ogni azienda, vendi qualcosa anche tu: i tuoi servizi, la tua esperienza e la tua competenza per aiutare le persone a risolvere un problema e vivere meglio. 

Quindi la grande differenza tra te e la Coca-Cola è che il tuo prodotto sei tu.


Facciamo insieme un esercizio

Ora prenditi un minuto e prova a chiederti: cosa pensano le persone quando vedono il tuo profilo online? La maggior parte delle volte le persone che stanno cercando un aiuto psicologico, non hanno mai sentito parlare di te. E ti cercheranno su Google, contaci. 

E cosa troveranno?

Per alcun3 psicolog3, il loro nome verrà fuori nei links di pubblicazioni accademiche in un ambito della psicologia rilevante per il potenziale cliente/paziente, ma altre volte la ricerca mostrerà una vecchia foto imbarazzante su Facebook. 

Generalmente su Google troveranno un link al sito web dello/la psicolog3 e per alcun3 psicolog3 non ci sarà nessun riferimento, praticamente alcun3 collegh3 non esistono sui motori di ricerca.


Il rischio di comunicare male come psicologo su internet


Nel mio lavoro come consulente branding per psicologi ho visto tantissimi siti web professionali e si dividono in 2 grandi categorie: i siti "vetrina" anni 90, con un elenco di titoli e specializzazioni conseguite oppure i siti con giardini zen, rocce e cascate contemplative senza una foto dello/la psicolog3.

Tutto molto bello per noi psicolog3, ma guardiamo la realtà: a nessun paziente interessa davvero sapere quale sia il quindicesimo workshop sulla psicopatologia a cui hai partecipato, né possiamo illuderli che venendo da noi i problemi scivoleranno via come l'acqua delle cascate.

Tutto questo non è fare personal branding, perché non ci si è messi davvero nei panni di chi ha bisogno di un aiuto psicologico. Ma soprattutto non facciamo altro che renderci indifferenziati, niente che ci faccia distinguere da altr3 psicolog3 sul web.


Il personal branding per psicologi parte da chi sei tu

Tutt3 abbiamo delle caratteristiche o aspetti di noi che ci distinguono dagli altri. L'importante è riuscire a focalizzarli, usare la tua unicità come professionista e tirarla fuori.

Non ti devi preoccupare: non devi raccontare frottole o venderti, anzi è proprio il contrario. Fare personal branding vuol dire identificare i tuoi valori e gli elementi che ti descrivono e ti fanno fare le tue scelte sia a lavoro che nella vita privata.

Se le persone che conosci sanno bene chi sei, con l'uso di internet e dei social media, tutti hanno una visibilità maggiore ed è importante, per promuovere la tua attività, poter usare il web al meglio comunicando in modo chiaro e coerente che psicolog3 sei, in cosa credi e quali sono le tue caratteristiche.


7 step per il personal branding dello psicologo

Oggi ti do 7 punti su cui focalizzarti per iniziare a costruire il tuo personal branding. Non è una ricetta magica e risolutiva. Sono solo aspetti su cui riflettere, da approfondire e sviluppare. 

1. Scrivi una definizione di chi sei e di come vorresti che gli altri pensassero a te come psicolog3 ( per esempio: uno/a psicolog3 solare, attent3, sensibile, che crede nelle risorse individuali, competente, eccetera).

2. Scrivi 3 motivi per cui le persone dovrebbero scegliere proprio un3 psicolog3 come te o usufruire proprio dei tuoi servizi.

3. Scrivi la tua biografia: in 10 righe racconta cosa fai, di cosa ti occupi.

4. Inizia creando un blog gratuito e pubblica gli argomenti di tuo interesse

5. Esercitati a comunicare: fai un corso per imparare a parlare in pubblico o iscriviti ad un corso di scrittura online.

6. Scegli un social media (1 solo per cominciare) come Facebook o Instagram e comincia a curare la tua pagina aziendale con contenuti, condividendo notizie o immagini, restando coerente con la descrizione che hai scritto al primo punto. Per esempio se sei un3 psicolog3 che si occupa di bambini e sei accogliente, informale, professionale, fai in modo che dalla tua comunicazione si evincano questi elementi.

7. E ricordati: meglio poco ma bene, che dare vita a tante cose che finiscono per crearti stress e ti distolgono dal tuo obiettivo.


Sei pront3 a rivedere il tuo personal branding e a svilupparlo?
Se hai bisogno di una mano ho creato MENTORING PER PSICOLOGI, la mia consulenza su Skype per avviare la tua attività privata di psicologo! 


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